Val Zemola

Presentazione:
Ci troviamo di fronte ad uno tra i più belli e spettacolari percorsi del Friuli Venezia Giulia.
Strettissima forra, cupa e quasi invisibile, in cui rumoreggia il torrente Zemola, collettore delle acque del versante meridionale del Duranno. Tutta molto acquatica ci regala degli scorci di eccezionale bellezza fra levigate sponde di calcare bianco, con archi di roccia, toboga e pozze profonde e vorticose.
Con portate robuste può presentare vari punti con criticità elevate.
Oggi ancor più fruibile grazie al nuovo avvicinamento che elimina la lunga navetta e la faticosa e ostica discesa su un lungo e instabile ghiaione.
La devastante perturbazione dell'Ottobre 2018 denominata "Vaia" ha modificato in parte il percorso riempiendo la forra di ghiaia e "ammorbidendo" alcuni passaggi tecnici. Fortunatamente l'aspetto estetico non ne ha risentito molto.
Zona:
Friuli Venezia Giulia - Erto (PN)
Quote:
Ingresso: 790/870 m
Uscita: 690 m
Dislivello: 80/180 m
Sviluppo: 700/1000 m
Calata più alta: 17 m
Periodo consigliato:
Da Maggio a Ottobre
Esposizione:
Sud
Orari:
Avvicinamento: 15' parte bassa / 25' integrale
Progressione: 3h parte bassa / 4h integrale
Ritorno: 20'
Navetta:
No
Ancoraggi:
Eccellenti
ProCanyon
Corde consigliate:
2 da 30 m + corda di emergenza
Materiali:
Muta completa, sacca d'armo
Vie di uscita:
Nella parte alta, dopo la prima calata in riva sinistra risalendo al sentiero di avvicinamento.
Poco dopo il punto in cui un ponticello di calcestruzzo attraversa la gola, sulla riva destra si riprende il sentiero all'altezza dell'ingresso della parte bassa.
Subito dopo il passaggio delle "pozze pensili", risalire un ghiaione in riva sinistra, poi nel bosco verso monte stando in linea di livello con il sentiero di ingresso intermedio visibile sulla sponda opposta quindi calarsi, dove più comodo, sul greto tramite alberi (C 15-20 m).
Subito dopo la parte più stretta e buia della forra, è possibile risalire in riva destra approssimativamente lungo il greto di un piccolo affluente.
Prima della "pozza rotante", per ripido ghiaione sulla sinistra e poi per pendii erbosi ripidi è possibile raggiungere la galleria soprastante.
Cartografia:
Carta Tabacco 1:25000 foglio n° 021 - Dolomiti di sinistra Piave
Interesse:
Internazionale
Difficoltà:
V4 a5 IV
Coordinate (WGS84) parcheggio a valle e accesso al sentiero:
46° 16' 89" N 12° 22' 79" E
Coordinate (WGS84) punto di accesso al greto (parte bassa):
46° 17' 10" N 12° 23' 87" E
Coordinate (WGS84) punto di accesso al greto (integrale):
46° 16' 54" N 12° 22' 12" E
Coordinate (WGS84) punto di abbandono del greto e accesso sentiero uscita:
46° 16' 78" N 12° 22' 70" E
Accesso a valle:
Da Maniago prendere la SR 251 in direzione Ovest verso Barcis/Erto. Prima di arrivare ad Erto, subito dopo essere usciti dalla galleria si può parcheggiare l'auto sulla destra, poco dopo il ponte sul torrente Zemola,
in prossimità di una cappelletta votiva, o poco più avanti in uno spiazzo sulla sinistra.
Nel caso si abbiano numerosi veicoli conviene salire in centro paese dove lasciare una parte dei veicoli e ridiscendere con i soli veicoli necessari.
Accesso a monte:
Tra la cappelletta e il cartello segnaletico di Erto, prendere una traccia in salita nel prato (segnavia Pro Canyon su albero), non sempre evidente, puntando in direzione dello scosceso versante destro della forra.
Dopo qualche decina di metri la traccia diventa un sentiero attrezzato con cavi metallici, che costeggia alto ed esposto la forra fino a scendere avvicinandosi al greto. Questo è raggiungibile con facile disarrampicata e da qui inizia la parte inferiore dell'itinerario.
Proseguendo sul sentiero in riva destra, si accede invece alla parte alta.
Il sentiero è sempre esposto e instabile nella prima parte, ma comunque ben attrezzato, e costeggia dall'alto la forra fino ad attraversarla su un ponticello in cemento armato.
Attraversato lo stretto ponticello, si prosegue lungo il sentiero, sempre esposto, che sale costeggiando la forra ora in riva sinistra, fino a dove questo è interrotto da una frana. Questa si supera utilizzando delle staffe metalliche posizionate appositamente fino a scendere nel greto del torrente.
Da qui si può raggiungere la prima calata continuando a salire lungo un evidente placca rocciosa in riva sinistra (segnavia Pro Canyon) per circa 10 metri e puntando all'evidente tubo sospeso.
Si riguadagna il vecchio sentiero e lo si segue brevemente fino ad un piccolo ghiaione che superato ci permette di entrare agevolmente nel greto proprio a monte del primo salto.
Descrizione:
01 - C 8 Centro
02 - MC + PI + C 8 Sx
03 - MC + C 8 Sx (due risalti)
04 - MC + C 12 Sx + DEV Sx
!!! Attenzione al possibile placcaggio nella pozza sottostante !!!
05 - C 4 Dx
06 - C 4 Dx
L'alveo qui si allarga, progressione circa 100m (attenzione ad un sifone non visibile con portate robuste), fino a giungere al punto di accesso alla parte bassa in riva destra.
Da qui inizia la parte bassa, il primo salto si by-passa in riva destra.
07 - MC + C 5 Dx - possibile TF
08 - MC + C 6 Sx - possibile TF
!!! Attenzione in caso di portate robuste il rullo alla base del salto tende a trattenere eventuali zaini !!!
09 - MC + PI + C 5 Dx - possibile TF
Si arriva alla calata delle ”pozze pensili” divisibile in 2 parti
10a - MC + PI + C15 + 2 DEV Sx - (possibile TF nelle pozze pensili 4 + 2)
!!! Attenzione allo scavernamento sulla destra nella seconda pozza pensile. In caso di portate robuste NON tuffare, ma effettuare la discesa tramite l'ancoraggio !!!
10b - Piano inclinato disarrampicabile o continuazione calata 10a con portate robuste. In questo caso conviene usare il secondo punto di deviazione che permette di scendere il piano inclinato stando in
sponda sinistra dove c'è minore flusso. Subito dietro lo spigolo c'è un ancoraggio singolo di servizio per recuperare la corda o dare assistenza a chi scende.
!!! Attenzione al rullo nella piccola vasca turbolenta in riva Dx !!!
11 - DIS
La gola si allarga molto e, subito dopo si restringe di colpo tra pareti altissime. Se non è una giornata assolata, può essere utile l'illuminazione elettrica.
12 - C 5 Dx - possibile TF
Progressione lungo un tratto piuttosto buio, si passa sotto al ponte della SR 251.
13 - C 6 Sx - possibile DIS
14 - C 7 Dx - possibile TB
!!! Attenzione, vasca vorticosa !!!
All’uscita della pozza, riva Sx, sono presenti 2 chiodi resinati per eventuali manovre di corda.
15 - C 10 Dx (in alto)
16 - MC + 2 PI + C 14 Sx + DEV Sx
17 - MC + PI + C 17 Sx
Uscita:
Si prosegue nel greto per un centinaio di metri fino a dove ritorna ampio e sassoso, segnavia Pro-Canyon su masso in riva destra.
Da qui risalire per un evidente traccia su pendio detritico in riva destra che poi continua ripida all'interno di un bosco di conifere, fino a congiungersi con un sentiero evidente. Si continua sul sentiero verso destra arrivando a breve sulla SR 251 poco a monte del parcheggio.
Note:
La prima discesa è stata effettuata nell'Agosto 1986 da parte di G.P.Carreri, S.Martinuzzi, I.Panicucci, L. Piccini, A. Sivelli, M.Vianelli.