Rio Favarinis  
Presentazione:
Il rio Favarinis, unico corso d'acqua del versante sud del monte Amariana con una certa costanza di portata, percorre una bella forra subito prima della sua confluenza col torrente Fella. La gola è incisa nelle bancate di dolomia principale del periodo triassico che formano il basamento del monte Amariana.
Sulle pareti interne della forra sono facilmente individuabili resti fossili di megalodonti bivalvi dalla caratteristica sezione a cuore. I ripidi versanti che la fiancheggiano sono ricoperti da fitte pinete di pino nero.
Si tratta di un facile itinerario adatto anche per chi sta imparando. Degno di nota il meraviglioso colore smeraldino dell' acqua limpidissima di tutte le pozze.



Zona:
Friuli Venezia Giulia - Amaro (UD)

Quote:
Ingresso: 520 m
Uscita: 270 m
Dislivello: 250 m
Sviluppo: 500 m
Calata più alta: 50 m

Periodo consigliato:
Da Maggio a Ottobre

Esposizione:
Sud

Orari:
Avvicinamento: 40'
Progressione: 2h 30'
Ritorno: 5'

Navetta:
No

Ancoraggi:
Eccellenti

Corde consigliate:
2 da 50 m + corda di emergenza

Materiali:
Muta completa

Vie di uscita:
Sulla sinistra orografica è probabile ve ne siano alcune (da verificare); prima dell'ultimo salto c'è un'evidente traccia che permette di aggirarlo.

Cartografia:
Carta Tabacco 1:25000 foglio n° 013 - Alpi Carniche, Val Tagliamento

Interesse:
Locale

Difficoltà:
V4 a2 III

Coordinate punto di accesso al sentiero CAI n° 415:
46° 23' 8.16''N      13° 7' 15.24''E

Coordinate punto di abbandono del sentiero CAI n° 415:
46° 23' 17.52''N      13° 7' 3.36''E

Coordinate punto di accesso al greto:
46° 23' 13.92''N      13° 6' 45.36''E

Accesso a valle:
Uscendo dall' autostrada all' uscita di 'Carnia-Tolmezzo', si seguono le indicazioni per Tarvisio. Si percorrono circa 4 km e, subito prima di passare sotto al viadotto dell' autostrada, si prende una stradina a sinistra che in breve ci porta al ponte sul Favarinis presso il quale c'è uno spiazzo per parcheggiare.

Accesso a monte:
Si imbocca il sentiero CAI n° 415 e lo si segue fino ai ruderi di uno stavolo sulla sinistra (circa 30'). Proseguire ancora per qualche decina di metri fino a dove dal sentiero principale si dirama a sinistra una traccia (segnavia bianchi e pittura rossa evidente sugli alberi). Seguirla in falso piano fino a giungere in prossimità del torrente, poi nella sua parte finale e fino all' alveo su ripida discesa nel bosco.

Descrizione:
01a - C 12 Dx + DEV Dx
01b - C 10 Sx
02 - TB 2 o TF 4 (aggirabile a Dx)
03a - MC + C 26 Dx
03b - C 26 Sx
Progressione circa 150 m con alcuni piccoli salti superabili in disarrampicata
04 - C 8 Sx (aggirabile a Sx)
Progressione circa 150 m con alcuni piccoli salti superabili in disarrampicata
05a - C 12 Dx + DEV Dx
05b - C 12 Sx
06 - C 3 Sx
07a - MC + C 20 Dx
07b - C 5 Dx + C 15 Sx + DEV Sx
08 - TF 2 (aggirabile a Dx)
09 - MC + C 50 Dx
Presenti, alla base dell' ultima cascata 2 ancoraggi per eventuale teleferica (in tal caso necessarie 2 corde da 60 m).

Uscita:
Dalla netta uscita della forra, progressione per alcuni metri in ambiente ormai largo per raggiungere un sentiero sulla sinistra e quindi il parcheggio.

Note:
La prima è stata effettuata nell'agosto '96 da parte di M. Biondi, C. Stavagna, S. De Rossi e F. Cernjgoi.

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